Elena De Dionigi e il suo cavaliere: quello che l’Alzheimer non ci può rubare

Elena De Dionigi

“Prima di volare via” è il titolo del libro che Elena De Dionigi ha presentato alla fornace nell’ultimo giorno del festival. Accompagnata dalle sonorità rock delle musiche ideate appositamente dai Convoy, una band di giovani ragazzi, Elena ci ha raccontato una storia di amore e speranza: l’amore per il padre, lentamente “volato via” a causa dell’Alzheimer, e la speranza di chi lotta ogni giorno per non smettere di vedere le cose positive che neanche lo strazio della malattia può rubare. Ma non aspettatevi il solito libro che descrive le difficoltà dei familiari di un malato di Alzheimer. La storia che ci racconta Elena, è una storia fatta di fantasia: la casa di cura in cui il padre è stato ricoverato, chiamata “Camelot”, l’ha aiutata ad associare questa dolorosa vicenda ad una storia fantastica fatta di castelli e cavalieri che lottano contro la propria stessa mente. Per quasi l’intera durata del libro, l’autrice infatti non ci parla del padre come di un uomo ricoverato in una casa di cura ma come del “suo cavaliere”, e non ci racconta la malattia come una demenza, con termini tecnici e sconforto, ma attraverso episodi di grande forza e positività.

basilico

Mi è rimasto particolarmente impresso il racconto che la scrittrice ha voluto farci di una donna, ricoverata anch’essa nella casa di cura per accompagnare il marito malato. Nonostante quest’ultimo non la riconoscesse più da tempo, la donna ci teneva comunque a indossare ogni giorno un filo di perle e a continuare a coltivare, nella piccola stanza in cui vivevano, decine di vasetti del suo amato basilico. Ed è proprio come simbolo di speranza che Elena ha voluto regalare a ciascuno di noi una piccola piantina di profumatissimo basilico. Un libro quindi fatto di immaginazione e di piccoli dettagli che nelle giornate buie aiutano ad allargare il cuore. Un’attenzione alle piccole cose quotidiane che sottolinea la grande sensibilità personale di questa autrice.

In sala era presente anche l’editore, de “La memoria del mondo libreria editrice” che ci ha parlato della genesi del libro.

Hanno accompagnato Elena De Dionigi: Flavio Pelizzoli: chitarra; Marcello Rabaioli: batteria; Roberto Lattuada: violino; Tommaso Porro: basso.

band

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