Ritorno a Tunisi

Un’altra perla di questo festival è stato il film Ritorno a Tunisi. Nonostante abbia ricevuto premi, infatti, non è facile vederlo in programmazione. A noi che ieri sera l’abbiamo visto al Centro Asteria ha aperto una finestra su un capitolo importante di storia di cui non si parla mai: l’emigrazione italiana in Tunisia e l’espulsione dei nostri connazionali all’indomani dell’indipendenza del Paese dalla Francia. Il regista Marcello Bivona ha raccontato la storia della sua famiglia in Tunisia da generazioni – e felicemente convivente con francesi, arabi, ebrei – e il “ritorno” in Italia nel 1959, in un’Italia sconosciuta, fino ad allora soltanto immaginata, inospitale, non interessata e non pronta ad accogliere. Il passaggio dai colori, dal sole, dal mare, dall’architettura, dalle amicizie, dalla multiculturalità di Tunisi alla chiusura, al grigiore, alla nebbia e alla solitudine di Milano si avverte come uno shock. Il vero ritorno, dunque, è quello di Bivona che, nato a Tunisi ed emigrato da bambino, torna a ritrovare amici, luoghi, profumi, atmosfere per scoprire che ogni anno c’è qualcosa in meno di quel mondo, sacrificato alla “modernità”.
Patrizia Giovannetti

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