La prigionia di Faraj Bayraqdar messa in scena da Giulio Valentini in “I tradimenti della lingua e del silenzio”

Giulio Valentini

Fornace, 5 giugno, ore 21.15, Giulio Valentini spegne le luci della sala e ci immerge nell’oscurità della prigionia di Faraj Bayraqdar, recluso per  14 anni tra la prigione militare di Saidnaya e il carcere del deserto di Palmira.

semioscurità

Illuminato solo dalla luce di alcune candele, l’attore  ripercorre con una recitazione intensa e drammatica le strazianti sevizie e torture a cui il poeta è stato sottoposto durante gli anni di prigionia

prigione

Un’emozionante messa in scena tratta dal libro dello scrittore siriano “Il Prigioniero Numero 13”, sconvolgente testimonianza delle torture subite dai detenuti politici nelle prigioni siriane. Un viaggio al buio attraverso i lati oscuri dell’animo umano.Al termine dello spettacolo i fondi raccolti sono stati devoluti al Comitato Siria Milano, per la difesa dei diritti umanitari in Siria.

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