Poeti Fuori Strada

giovedì 12 febbraio, alle ore 19,00 – Monza, SportingClub, viale Brianza 39

PoetiFuoriStrada

Poeti fuoriStrada
“E cominciò la vita; cominciò la libertà
fino ad arrivare noi, il linguaggio della terra.
E chiamammo roccia la roccia e il pioppo pioppo.
Essendo noi la materia che si guarda.
Ma siamo un osservatore dell’universo per puro incidente
o l’intero universo è un’evoluzione verso un osservatore?”
Ernesto Cardenal (Cantico cosmico)

COMITATO SCIENTIFICO
Antonella delle Fave – (Medico, specialista in Psicologia Clinica, Professore di Psicologia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano. Presidente dello European Network of Positive Psychology e della Società Italiana di Psicologia Positiva)
Momcilo Jankovic – (Scrittore – Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Day-Hospital di Ematologia Pediatrica; Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Day Hospital di Pediatria. Dirigente medico Ospedale di Monza)
Guido Oldani – (Poeta, Direttore della Collana Argani (Murcia Editori), creatore del Realismo Terminale, Direttore del Festival Internazionale “Traghetti di Poesia” e fondatore del “Tribunale della poesia”. Ha vinto i premi National Talent Gold 2012 – Fondazione Zanetto, Spoleto FestivalArl 2012, Premio alla carriera Acqui Terme 2010.)
Marcello Cesa Bianchi – (Direttore dell’Istituto di Psicologia della Facoltà Medica e della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università di Milano)
Gianni Tognoni – (Direttore del Consorzio Mario Negri Sud. Membro della Commissione Unica del Farmaco (CUF) del Ministero della Sanità. Membro della Sottocommissione Sperimentazione Clinica Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) Segretario generale del Tribunale Permanente Dei Popoli.)

A – PREMESSA
Le radici di “Poeti fuori Strada” affondano nei primi anni ’80, in un paese lontano-lontano, e si collegano a un prete-poeta-rivoluzionario, Ernesto Cardenal, allora Ministro della Cultura del Governo Sandinista del Nicaragua. Colpì la fantasia degli osservatori la creazione di Laboratori di Poesia in un paese da poco uscito da una feroce guerra civile. Per Cardenal, “in ciascun essere umano esiste un poeta potenziale” in grado di esprimersi senza necessariamente seguire i canoni della poesia tradizionale, ma servendosi del Verso Libero, cioè, un’immersione nel proprio mondo interiore attraverso le immagini di quello esteriore. Una poesia obiettiva, narrativa e aneddotica, fatta con gli elementi del mondo reale e con cose concrete. Infine, una poesia lontana dagli accademismi, “impura”. Cardenal è stato l’iniziatore e continua ad essere l’infaticabile promotore di questa corrente poetica, da lui definita “esteriorista”.
Nel 2006, accolse l’invito di uno di noi di ricreare Laboratori di Poesia, questa volta con i bambini del Centro di Oncologia La Mascota, di Managua, e la magia della poesia si rinnovò in modo sorprendente. Analoga esperienza è stata replicata da Antonetta Carrabs nell’anno 2009-2010 con i bambini del Centro Leucemie di Monza. Sulla scia della esperienza di Cardenal, “Poeti fuori Strada” si rivolge a quei poeti che accetteranno la sfida di uscire dalla strada della poesia tradizionale per incontrare, su quella della vita, persone in situazioni diverse di fragilità, che verranno facilitate a esprimersi attraverso il “Verso libero”, cioè una forma di poesia svincolata dai limiti imposti dalla rima o dalla metrica, dalla sintassi o dalla ortografia.

B – IL PROGETTO
Il nostro metodo di lavoro sarà preso in prestito dai Talleres de Poesìa di Ernesto Cardenal, e potrebbe riassumersi in poche (sue) parole: “Poesia è ciò che scriviamo come poesia. Poesia è ciò che viviamo come poesia. E’ un modo di agire, di stare al mondo, di convivere con gli altri e con quello che ci sta intorno.” Sarà aperto a tutti ma, nella prima fase, porrà una speciale attenzione al lavoro con persone, o con gruppi di persone, in situazioni di “fragilità”. Ci riferiamo agli anziani, ai bambini- giovani adulti affetti da importanti patologie, ed ad altre situazioni di grave disagio. Un ruolo fondamentale sarà svolto dai Poeti “facilitatori”, i quali, spogliati per un istante dalla loro veste di poeti, avranno il compito di valorizzare e fare emergere le capacità latenti di interpretazione del mondo esterno e dei sentimenti, delle emozioni profonde, per lo più inespressi. Esiste poi un altro aspetto che vorremmo valorizzare-promuovere: la Poesia come strumento-mezzo per superare l’afasia dei sentimenti, delle emozioni. Ciascuno di noi, in particolare quando si trova in situazione di fragilità, ha spesso difficoltà a comunicare – perfino alle persone più vicine – i sentimenti più profondi, quali ad es. paura, tristezza, delusione, rabbia, desiderio, speranza, rimorso, gratitudine, soddisfazione, richiesta, un ultimo saluto. Questo comporta ulteriore sofferenza.

Due esempi per dare una idea della importanza della parola scritta di ragazzi nella fase finale della loro vita.

Mario, 14 anni, scrive (in francese)
NASCITA
“Toc toc
posso entrare?
Buongiorno!
Ma qui c’è la violenza
qui c’è la sofferenza
qui c’è l’ipocrisia
Scusatemi, io cerco l’amore
Ho sbagliato mondo.”

Carmelo, 13 anni, alcuni giorni prima di lasciarci consegna alla sua infermiera un biglietto con scritto:
“Speak about death”.

La magia della poesia, o della parola scritta in modo libero e semplice, può avere un ruolo terapeutico tanto più rilevante quando la guarigione o la risoluzione del problema non è più possibile. I promotori del progetto sono i componenti del COMITATO DIRETTIVO che ha il compito di promuovere e monitorare la realizzazione del progetto. Sarà istituito un COMITATO SCIENTIFICO nazionale e internazionale, composto da personalità della Cultura ( in particolare, poeti, ma non esclusivamente) e della Scienza. Da marzo 2015 prenderà avvio una fase sperimentale organizzata a Milano da Milton Fernàndez e a Monza da Antonetta Carrabs. Successivamente il programma potrà essere attuato in altre sedi su iniziativa di un Coordinatore/Responsabile locale riconosciuto dal Comitato Direttivo. Ulteriori problemi organizzativi, ad es. modalità di valorizzazione del materiale ottenuto, verranno definiti e comunicati dopo l’avvio della fase pilota.

C – INVITO
I Poeti che condividono il Manifesto “Poeti fuori strada” sono invitati a comunicare al Comitato Direttivo la propria adesione ed una breve descrizione del proprio curriculum poetico e professionale. Il Comitato Direttivo avrà il compito di riconoscere la qualifica di “Poeta Facilitatore” del Progetto “Poeti fuori strada”
Si prevedono incontri in febbraio a Milano e a Monza per concordare la metodologia dei Laboratori e precisare i termini dell’impegno previsto.
In linea di massima si prevede la partecipazione ogni 1 o 2 settimane a incontri di circa 2 ore, con la presenza di due o più poeti facilitatori. Informazioni più dettagliate verranno comunicate in occasione del primo incontro generale previsto nella seconda metà di febbraio a Monza.

Antonetta Carrabs Milton Fernandez Giuseppe Masera

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